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mercoledì 16 ottobre 2013

pid autotune M303

PID autotune...

Un altro tipo di calibrazione che è sempre bene effettuare, è quella della nostra resistenza installata nell'hotend.

Io ne faccio spesso uso di questa calibrazione in quanto uso per comodità le cartrige da 40w anziche i normali 5.6 ohm forniti con estrusori j-head.

ecco come fare:
(vi segnalo l'ottima un guida dettagliata  di numbersix da cui ho preso le immagini per comodità e che semplicemente vi riassumo in pochi passaggi, ma lui spiega veramente tante cose, è sicuramente da leggere per capire anche la differenza tra avere una resistenza calibrata e non averla calibrata oppure avere una cartrige oppure avere il 5.6 ohm )


per comodità si utilizza Repetier host :
1- si da il comando manuale M303 S220  (il test va effettuato a hotend completamente freddo)
che effettua la calibrazione automatica a una temperatura di 220 gradi.
il grafico della temperatura dovrebbe risultare simile a questo

come si vede nel grafico viene raggiunta la temperatura di 220 e poi vengono applicati dei cicli tagliati per effettuare la calibrazione.

2- nella parte inferiore del grafico c'è il risultato della calibrazione..
    ovvero : kp:27.95
                 Ki:4.22
                 Kd:46.25
Questi dati vanno inseriti nel firmware in configuration.h al posto di quelli esistenti.
un altra impostazione "di sicurezza" è quella di inserire #define PID_FUNCTIONAL_RANGE 10 nel firmware, questa impostazione taglia di 10 gradi la temperatura impostata per arrivare con piu calma alla temperatura definita, come si puo vedere dal grafico sotto...


3- una volta effettuato le modifiche nel firmware, si va a eseguire di nuovo il test, per vedere l'effetto della nostra calibrazione sul grafico.


come si vede dal grafico, la temperatura aumenta velocemente fino a -10 gradi rispetto alla temperatura impostata, e poi arriva alla temp di 220, e li ci rimane bello stabile....


ovviamente tutto cio' ha ripercussioni positive sulla stampa... quindi... buona calibrazione...




sabato 12 ottobre 2013

NopHead says

Una delle "regine" del mondo REPRAP è la Mendel 90, sviluppata interamente da   .

Una stampante che mi ha sempre ispirato grandi innovazioni, e forse gia oltre 1 anno fa quando è stata presentata, era molto innovativa .
Reputo  un grande sviluppatore e tester, nell'ultimi aggiornamenti pubblicati nel suo blog, ha forse risolto un problema che mi affliggeva da tempo.

  dice che l'unico modo per avere un flusso continuo dall'estrusore è mantenere la velocità dell'infill e quella dei perimetri uguale, altrimenti come dice nell'articolo, si crea aumentando o diminuendo la velocità un aumento o diminuzione della melt zone, che implica a volte addirittura un diverso tipo di colore (nei casi piu estremi) oppure un riempimento/perimetri meno precisi, dovuti proprio al fatto delle 2 diverse velocità utilizzate per infill e perimeters.

  un altro consiglio sicuramente da recepire e testare, è il fatto di isolare bene la parte finale dell'hotend... perche il calore verso la parte alta viene trasmesso non per contatto ma solo perche il calore sale dal nozzle verso l'alto.. inoltre dice che sembra piu importante un raffreddamento del pla (e non della superficie su cui si stampa) a temperature piu basse (180 gradi) che non a temperature piu alte di stampa (220 gradi) 

quindi....
il consiglio della stampa di oggi è ...
- infill e perimetri di uguale velocità, e a questo punto direi anche della stessa accelerazione...
- isolate bene la parte finale dell'hot end